Le frasi che ingannano – Il lato nascosto delle etichette nella GDO

Etichette che parlano, ma cosa dicono davvero?

Quando entriamo in un supermercato, veniamo bombardati da frasi accattivanti stampate su confezioni lucide: “100% riciclabile”, “Riciclami ancora”, “100% naturale”, “Eco-friendly”.


Accanto a queste parole, le confezioni mostrano spesso immagini di paesaggi verdi e incontaminati, campi fioriti, foglie brillanti o gocce d’acqua cristallina, scenari idilliaci che rafforzano l’idea di purezza e sostenibilità.

Parole e immagini che evocano responsabilità, rispetto per l’ambiente e, soprattutto, tranquillizzano il consumatore.


Ma quanto c’è di vero dietro questi slogan? E quanto sono, invece, strategie di marketing ben studiate?

Questo articolo nasce per aiutarti a difenderti dai claim più comuni, a leggere tra le righe e soprattutto a invogliarti a scegliere aziende biologiche e trasparenti come quelle presenti sul nostro sito.

Ecco 10 esempi di slogan fuorvianti:

  • “100% riciclabile”, “100% riciclato”, “Riciclami ancora”: evocano l’idea di un ciclo infinito, ma il riciclo non è eterno. La plastica, ad esempio, perde qualità ad ogni processo e dopo pochi cicli diventa scarto – Per saperne di più leggi anche il nostro articolo sui limiti del riciclo 👉 Leggi il nostro articolo completo qui
  • “100% sostenibile”, “Green”, “Amico dell’ambiente”: Senza certificazioni ufficiali, queste diciture non garantiscono realmente un minor impatto ambientale
  • “Biodegradabile”: sì, ma in quanto tempo e in quali condizioni? Molti materiali biodegradabili lo sono solo in impianti industriali, non in natura
  • “Plastica amica dell’ambiente”: una perfetta contraddizione
  • “Riduciamo la plastica”: ma ridurre del 10% rispetto alla quantità di plastica utilizzata nell’imballo precedente non significa che sia sostenibile.
  • Carbon Neutral: ovvero compensare senza ridurre le emissioni reali 
  • “Prodotto in Italia”: vuol dire che l’ultima fase di lavorazione avviene in Italia ma la materia prima può arrivare da Paesi diversi
  • “100% naturale”: Il claim “naturale” suggerisce l’idea di un alimento sano, ma anche lo zucchero raffinato, pur derivando da materie prime naturali, ha un elevato indice glicemico
  • “Senza zuccheri aggiunti”: il prodotto può comunque contenere molti zuccheri “naturali” (fruttosio, succhi concentrati) che hanno lo stesso effetto metabolico
  • “Zero grassi” o “Light”: spesso significa che sono stati tolti i grassi ma aggiunti zuccheri o additivi per mantenere gusto e consistenza

Ma come possiamo difenderci dai claim ingannevoli?

Ecco 5 semplici azioni che puoi seguire:

Leggi la lista degli ingredienti
Cerca certificazioni ufficiali
Diffida dei “100%” e dei “senza” assoluti
Controlla i valori nutrizionali
Scegli aziende trasparenti e biologiche

Conclusione: Trasparenza prima di tutto

Le frasi sulle confezioni sono pensate per convincerti a comprare, non per informarti. Leggere tra le righe ti permette di fare scelte consapevoli e preferire prodotti davvero salutari e sostenibili. La prossima volta che vedi “Naturale”, “Green”, “Zero” o “Riciclami”, fermati e chiediti: cosa significa davvero?

Per saperne di più
Abbiamo preparato un approfondimento sul greenwashing
👉 Leggi il nostro articolo completo qui

Redazionale