Il riciclo è una pratica fondamentale per proteggere l’ambiente, ma non tutti i rifiuti trovano facilmente una seconda vita.
Riciclare è uno degli strumenti principali per tutelare l’ambiente. Nonostante il miglioramento della raccolta differenziata in molti Paesi europei, solo il 48% dei rifiuti urbani è stato effettivamente riciclato nel 2023.
L’Unione europea punta a migliorare queste cifre: entro il 2025, il 55% dei rifiuti urbani e il 65% di quelli da imballaggio dovranno essere riciclati o riutilizzati. Tuttavia, secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, molti Stati rischiano di non raggiungere questi obiettivi.
L’Italia è tra i nove Paesi più virtuosi, con oltre il 65% di raccolta differenziata nei Comuni. Grecia, Polonia e Ungheria sono invece in ritardo.
Ecco i cinque rifiuti più problematici:
1. Vetro degli smartphone
In Europa, secondo i dati di FEVE (Federazione Europea del Vetro da Imballaggio), circa il 75-80% del vetro da imballaggio (bottiglie, vasetti, contenitori) viene effettivamente riciclato. Tuttavia i vetri chimicamente trattati – come quelli di schermi LCD o smartphone – sono molto più difficili da fondere e riciclare.
2. Magneti di turbine e monopattini
I magneti al neodimio, usati in veicoli elettrici e turbine eoliche, sono difficili da riciclare e dipendono da materie prime critiche.
Attualmente non esistono processi industriali consolidati, ma la ricerca è in corso per sviluppare soluzioni efficienti.
3. Scarti alimentari
L’UE genera ogni anno oltre 59 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari. Entro il 2030, si punta a ridurre del 10% gli scarti industriali e del 30% quelli domestici e nel settore horeca.
4. Pannolini
Con 46 miliardi di pezzi l’anno, i pannolini rappresentano un enorme problema ambientale: impiegano secoli per decomporsi e sono difficili da riciclare.
5. Mozziconi di sigaretta
Sono tra i rifiuti più presenti nell’ambiente e contengono migliaia di sostanze chimiche. Il vero ostacolo al riciclo è la raccolta.
Fonte: TELEAMBIENTE
